L’ultimo giorno del lavoro / Der letzte Workshopstag

Oggi, giovedi 9 ottobre, i vari workshops stanno per completare i propri lavori.

Abbiamo visitato i laboratori, iniziando dalla falegnameria dove Nensi, Giuseppe e Maria Sole ci raccontano che in queste due settimane di lavoro hanno imparato a tagliare il legno e a collaborare molto di più tra di loro.

Inoltre si sono trovati molto bene, sia con gli insegnati che con i ragazzi tedeschi.

Oggi continueranno la costruzione del secondo tavolo e della seconda panca.

Nel laboratorio biciclette Antonino e Marta ci raccontano che in queste due settimane di attività si sono trovati bene con tutti; anche se il lavoro è stato un pò faticoso, alla fine ce l’hanno fatta e hanno capito che è bello stare insieme (l’unione fa la forza).

Oggi andranno al centro di Heidelberg a fare un giro in bici.

Nel laboratorio giardino interculturale i ragazzi stanno continuando la costruzione della piattaforma su cui verrà sistemato il gazebo.

Da un laboratorio all’altro, siamo arrivati in cucina dove Giusy, Samuela e Loide ci raccontano che anche loro si sono trovate molto bene sia con gli insegnanti che con i ragazzi tedeschi, anche se è stato un pò difficile comunicare a causa della lingua.

Ma anche loro sono soddisfatte di avercela fatta. Confermano che è stato molto divertente cucinare, l’unica cosa faticosa è stata che, subito dopo mangiato, si devono lavare i piatti!

Per oggi stanno preparando la pasta a forno, le polpette, l’insalata e per finire un delizioso budino al cioccolato.

Non vediamo l’ora di andare a gustare queste magnifiche pietanze!

Rita & Sara

Unser Projekt an dem wir zwei Wochen teilgenommen haben, heißt Fairopa2.

Leider geht das Projekt nun zu Ende.

An dem Projekt haben die Schulen aus Catolica, Montalegro und Neckargemünd teilgenommen.

Wir würden gerne eine kleine Zusammenfassung des Projektes schreiben.

Wir fangen mit den Holzgruppen an.

Die Holzgruppe wurde in zwei Teile aufgeteilt: Holzbildhauerei und Schreinerei. Die erste Gruppe schnitzte ein Tor für den interkulturellen Garten.

Darauf wurden von uns Äpfel, Bohnen, Ranken, Pilze, Blumen, Vogel und die Badische und Sizilianische Flaggen gemalt. Die Motive wurden nicht zufällig gewählt. Die Bilder von der Natur sind im interkulturellen Garten vorhanden und die zwei Flaggen veranschaulichen welche Nationalitäten an dem Produkt gearbeitet haben.

Die anderen Sachen, die die Gruppe gemacht hat, sind zwei Tafeln, die für die sizilianische Schule vorbereitet wurden. Auf den zwei Tafeln ist der Projektname und das Jahr zu sehen, in dem das Projekt stattgefunden hat. Man kann noch wieder die badische und sizilianische Flagge sehen.

Die andere Gruppe baute einen Tisch und zwei Bänke, die dann auf dem Podest gestellt werden.

Die Gruppe des interkulturellen Gartens hatte auch was mit Holz zu tun. Sie bauten ein Podest, der jetzt hervorragend aussieht.

Nun ist Kochen an der Reihe:

Die Kochgruppe hat gelernt, miteinander zu arbeiten, Unterhaltung zu führen, ohne die Sprache zu können.

Und mit anderen Kulturen zu arbeiten war für sie außergewöhnlich. Es war manchmal für alle anstrengend.

Die Kommunikation ist in der Küche sehr wichtig.

Die Schüler haben neue Gerichte und Rezepte kennengelernt. Sie haben auch dazugelernt, mit anderen zu arbeiten. Das Projekt hat der Kochgruppe so geholfen: Sie haben viel gelernt, neue Leute kennengelernt, und sie haben beobachtet, dass man auch in anderen Sprachen kommunizieren kann.

Kurz vor dem Schluss kommt der Fahrrad Workshop.

Der Fahrrad Workshop hat nicht nur Fahrräder repariert sondern auch noch ein paar Ausflüge gemacht. Sie sind nach Langenfell gefahren, nach Ladenburg , und nach Bammental. Sie waren aber auch in Mannheim im Technik- Museum aber nicht mit dem Fahrrad sondern mit der Bahn.

Und nun der Workshop Dokumentation. Im Dokumentationsworkshop geht es um das Interviewen von Lehrern und Schülern, das Bechreiben und Dokumentieren von Leuten. Den Workshop werde ich nie vergessen ich (Maxi) finde, dass das der beste war oder ist.

Wir wollen heute eine Zusammenfassung der Projektarbeit präsentieren. Deswegen haben wir die Schüler aus unterschiedlichen Gruppen gefragt, wie sie die zwei Wochen einschätzen.

Maximilian & Tristan

1. Wie hat dir die Arbeit gefallen?

Antwort von Larissa: „Gut, weil ich Spaß hatte. Es hat mir gefallen, weil ich mit Vito und Valerio gearbeitet habe“.

Antwort von Tobi: „Schnitzen hat mir gefallen und es auszumalen hat mir viel Spaß gemacht“.

Antwort von Jannek: „Gut, weil man es gut machen kann“.

Antwort von Fabienne: „Ja es hat spaß gemacht die Italienne besser kennen zu lernen

Antwort von Hanna: „Ja die Arbeit hat mir gefallen, sie hat Spaß gemacht“.

Antwort Von Dominik: „Es gibt gute Dinge, die Spaß machen aber auch schlechte, die kein Spaß machen“.

Antwort von Johannes: „War toll“.

2. Was hast du gelernt?

Antwort von Larissa: „Mit anderen zusammenzuarbeiten und konzentriert zu arbeiten“.

Antwort von Tobi: „Wie man ausschnitzt“.

Antwort von Jannek: „Wie man verscheide Sachen kocht“.

Antwort von Hanna: „ Ich habe gelernt, dass die Arbeit im Garten nichts für mich ist aber ich kann mir gut vorstellen, in der Küche zu arbeiten.“

Antwort von Fabienne: „Andere Kulturen und Sprachen kennenzulernen“.

Antwort von Dominki: „Ich habe gelernt, im Team zu arbeiten“.

Antwort von Johannes: „Mit den Kamera umzugehen“.

3. Wie kamst du mit den italienischen Schüler zusammenzuarbeiten?

Antwort von Larissa: „Gut, kam’s weil mir es gefallen hat“.

Antwort von Tobi: „Es hat mir gut gefallen“.

Antwort von Jannick: „Gut“.

Anwort von Johannes: „Sehr gut“.

Antwort von Hanna: „Gut lustig und hat Spaß gemacht“.

Antwort von Fabienne: „Ganz gut“.

Antwort von Dominik: „Ich kam gut mit dem klar nur die Kommunikation war schwierig“.

4. Was hat das Projekt dir gebraucht?

Antwort von Larissa: „Die italienischen Schüler kennenzulernen und es hat mir wirklich Spaß gemacht“.

Antwort von Tobi: „Ich habe gelernt, wie es richtig geht zu Schnitzen“.

Antwort von Jannick: „Es hat einfach Spaß gemacht“

Antwort von Hanna: „Die Italiener kennenzulernen“

Antwort von Fabienne: „Nicht Viel“

Antwort von Dominik: „Italienische Gerichte kennenzulernen.“

Antwort von Johannes: „Mit Leuten umzugehen, die kein Deutsch verstehen“.

Hanna

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BASF

Era da tanto che aspettavamo questo mercoledì pomeriggio :sapevamo che saremmo andati alla BASF, la più grande industria chimica di Germania e d’Europa.

Dopo il pranzo, via veloci alla stazione , alla volta di Ludwigshafen.

Davanti all’ingresso ci aspettava il nostro“ gancio“ , la simpatica Katia Scalia, cugina di Antonino Falci, che aveva organizzato la visita e che ci ha accolto con grande cordialità e senza bisogno di interpreti.

Ci hanno fatti accomodare in una grande sala, dove la guida ci ha presentato la fabbrica, su un grande schermo , e ci ha raccontato brevemente la storia. L’impresa è stata fondata da Friedrich Engelhorn nel 1865 e nel marzo del 1960 circa trecento italiani ,tra cui alcuni nostri compaesani, arrivarono alla BASF in cerca di lavoro .

Oggi la BASF è presente in 5 continenti e conta circa 110 mila operai, solo in Germania sono circa 30 mila.

Poi la guida ci ha portato in un’altra grande sala attrezzata dove abbiamo potuto ammirare e sperimentare le più grandi e le più recenti e innovative scoperte chimiche.

Poi ci hanno fatto fare un giro in pullman per mostrarci i vari settori dell’industria.

Questa fabbrica é veramente una città dentro la città di Ludwigshafen: ampie strade attraversate da autotreni,pullman,treni,biciclette,con semafori agli incroci.

Dentro la fabbrica si trovano: asili, l’ospedale, la banca,negozi di vario genere,la lavanderia,…

Si consuma più energia dello Stato di Lussemburgo!

Scesi dal pullman, siamo stati accolti dal signor Mimmo Catalano e da altri nostri compaesani che, con loro macchine ci hanno portato a casa Catalano, dove ci ha accolto la padrona di casa, la signora Angela, che distribuiva a tutti larghi sorrisi e affettuosi abbracci ,erano presenti anche altre signore, nostre compaesane -amiche.

Prima sulla veranda e poi in salotto: abbiamo avuto tutta la casa a nostra disposizione.

In sala da pranzo, la tavola era apparecchiata di ogni ben di Dio: pizza a taglio, calzoni, focacce, pignolate e dolci di ogni tipo.

Marianna & Flaviana

Abbiamo fatto proprio una bella scorpacciata di prodotti casarecci ; il signor Mimmo, figlio di fornaio, ha messo su un forno a Ludwighesafen ,che sforna quotidianamente un ottimo pane italiano, che distribuisce in tanti paesi vicini, oltre che tanti prodotti di tavola calda , sullo stile italiano.

A tarda sera ci hanno accompagnato alla stazione dove abbiamo ripreso il treno per tornare al nostro ostello.

Mercoledi, 7.10. / Mittwoch, 7.10

Mercoledì 7 ottobre, continuano i lavori nei vari workshops.

Il laboratorio falegnameria è molto impegnato a terminare i vari pezzi.

I ragazzi sono divisi in tre gruppi:un gruppo dipinge i pali di legno , un altro gruppo sta rifinendo le due tavolette rappresentative del Progetto Fairopa e che porteremo con noi a Cattolica e a Montallegro e infine l’ultimo sta completando le assi del frontespizio del gazzebo.

Come ogni mattina ,in cucina c’è un grande fermento:per oggi i nostri cuochi stanno preparando panini con Schnitzelbrötchen(carne panata),insalata, frutta e torta alle mele e mandorle.

Siamo sicuri che anche oggi sarà un successo!

Ieri il gruppo del laboratorio biciclette si è recato a Mannheim al Museo tecnologico, dove sono esposte tutte le nuove scoperte tecnologiche.

I ragazzi sono rimasti molto ammirati davanti ai vari pezzi in mostra e qualcuno si è anche cimentato in qualche esperimento.

Quello che ha attirato di più l’attenzione dei ragazzi   è stato il mulino ad acqua, che produce energia e mette in funzione alcuni macchinari ed un robot che parla otto lingue e danza al suono di musica

moderna.

La visita è stata per tutti molto interessante, ma il tragitto è stato un pò lungo e faticoso, anche perchè hanno camminato per lo più sotto la pioggia.

Oggi il gruppo rimarrà in laboratorio a smontare, sistemare e a rimontare alcuni pezzi di bici.

I ragazzi del secondo gruppo falegnameria stanno perforando assi di legno per la costruzione del secondo tavolo e della seconda panca.

Anche questa mattina, il gruppo del giardino interculturale si è subito avviato sul posto di lavoro, dove continua la preparazione della base del gazzebo.

Flaviana & Marianna & Rita & Sara

Fahrradwerkstatt

Wir konnten gestern nicht mit der Fahrradwerkstatt reden, weil sie im Technikmuseum in Mannheim waren. Es hat ihnen da super gefallen. Wir haben Steven gefragt und ihm hat am besten Paul der Roboter gefallen.

Wir haben auch alle Kinder in der Fahrradwerkstatt gefragt, ob es ihnen spaß macht. Und hier sind die Antworten:

Deutscher: Ja natürlich.

Italiener: Ja, es gefällt mir sehr.

Ja, es macht mir Spaß.

Mir gefällt alles außer putzen.

Maximilian & Tristan

Interview mit Herr Götz

F: Was war das Ziel ihres Workshops?

A: Bänke und Tische zu bauen.

F: Sind Sie mit dem Ergebnis zufrieden?

A: Ja, sehr

F: Haben die Schüler viel gelernt?

A: Bisschen, sie sind erst seit einem Tag da.

F: Hat Ihnen das Spaß gemacht, diesen Workshop anzuleiten?

A: Ja

Tristan

Interview mit Frau Fein

F: Hat es ihnen Spaß gemacht, den Workshop anzuleiten?

A: Ja, natürlich.

F: Was machen Sie heute?

A: Wir machen heute Schnitzel mit Brötchen.

F: Macht das den Schülern Spaß?

A: Kommt drauf an, was wir machen müssen.

F: Macht das Ihnen Spaß, mit den Schülern zusammenzuarbeiten?

A: Ja, wenn sie gut mitmachen.

F: Was hat Ihnen am meisten geschmeckt?

A: Die Pasta.

Tristan

Interview mit Moni

Frage: Welches Ziel habt Ihr?

Antwort: Fertig zu werden.

Frage: Wie haben die Schüler gearbeitet?

Antwort: Ich würde die Arbeit der Schüler mit einer Leiter vergleichen: manche fangen bei der Stufe 1 oder bei der Stufe 2 an und manche fangen bei der Stufe 3 an wie z.B die Larissa und Marvin, weil sie schon in der Schulzeit in dem Kurs waren.

Frage: Hatten sie Spaß, mit dem Schülern zu arbeiten?

Antwort: Ja, immer.

Frage: Habt ihr das Ziel erreicht, was ihr machen wolltet?

Antwort: Ich denke schon, wir haben ja noch bis Freitag Zeit.

Hanna & Alexandra

Interview mit Marcus

Frage: Welches Ziel habt ihr?

Antwort: Plattform fertig kriegen, die Tische und Bänke fertig machen.

Frage: Wie haben die Schüler gearbeitet?

Antwort: Gut, wenn es anstrengend war, haben sie trotzdem gemacht.

Frage: Hatten sie Spaß, mit den Schülern zu arbeiten?

Antwort: Ja

Frage: Habt ihr das erreicht, was ihr machen wolltet?

Antwort: Ja

Hanna & Alexandra

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Martedi, 7. ottobre / Dienstag, 7. Oktober

Martedi, 7 ottobre: cambio dei ruoli nei vari workshops.

Siamo emozionatissimi!

Questa mattina arrivati a scuola, gli insegnanti ci assegnano il workshops di questa settimana.

È la prima volta che facciamo documentazione e che teniamo in mano una macchina fotografica professionale.

Facciamo il giro dei workshops con le nostre macchine fotografiche e dopo andiamo a fare una lunga passeggiata per fotografare tutto ciò che di bello vediamo sia lungo il tragitto che al giardino interculturale.

Appena ritornati, troviamo il pranzo pronto.

Oggi si mangia pollo a forno, purè e carote.

Tutto molto scquisito!

Flaviana & Marianna

Zweite Workshop Woche

Schnitzen:

Was wollen sie in der zweiten Woche fertig kriegen?

A: Sie wollen das Tor fertig kriegen.

Und was machen sie heute?

A: Sie malen die Bretter und die Holzstämme an.

Küche:

Was wird es in der Zweiten Woche mehr geben?

A: Es wird mehr Italienisches essen geben.

Was wird es heute zum essen geben?

A: Hähnchenschlägel und Kartoffelbrei und Kartoffelbrei mit

Karotten. Es war sehr lecker.

Holz:

Was wollen sie in der zweiten Woche fertig kriegen?

A: Sie wollen die Tische fertig kriegen.

Was machen sie heute?

A: Es werden heute die Bänke fertig gemacht und die Tische werden angefangen.

Interkultureller Garten

Wir haben den Kurs interkulturelles Gartens besucht.

Sie haben Holzplanken befestig und haben Holzplatten drauf gebohrt.

Wenn es fertig ist soll es eine Platte sein mit Bänken und Tischen.

Maximilian & Tristan

Interview mit Dominik 

Frage: Was hast du letzte Woche gemacht?

Antwort: ich habe in der Doku gearbeitet.

Frage: Was machst du in dieser Woche?

Antwort: ich arbeite in der Küche.

Frage: Was müsst ihr diese Woche machen?

Antwort: Wir müssen für die Schüler Essen kochen.

Frage: Gefällt es dir?

Antwort: nein, weil wir müssen Geschirr spülen

Frage: Ist es schwer in dem Kurs?

Antwort: Nein ist es nicht.

Frage: Gibt es Sachen, die dir nicht gefallen haben?

Antwort: ja, Geschirr spülen

Hanna & Alexandra

Interview mit Larissa

Frage: Was hast du letzte Woche gemacht?

Antwort: ich habe in der Küche gearbeitet.

Frage: Was machst du in diese Woche?

Antwort: ich Arbeitet in der Holzschnitzerei.

Frage: Was musst ihr diese Woche machen?

Antwort: Wir müssen die Hölzer anmalen.

Frage: Gefällt es dir?

Antwort: ja es gefällt mir sehr.

Frage: Ist es schwer in dem Kurs?

Antwort: Nein ist es nicht.

Frage: Was musst ihr in dieser Woche fertig haben?

Antwort: Das Holz fertig zumachen.

Frage: Gibt es Sachen, die dir nicht gefallen haben?

Antwort: Die T-Shit anzuziehen.

Hanna & Alexandra

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Il Sindaco / Das Treffen mit dem Bürgermeister

Lunedi, 5 ottobre: giornata impegnativa!

Appena svegli, alle 7.30, colazione.

Dopo prendiamo il bus perchè al Rathaus (Municipio) di Neckgargemünd ci aspetta il Sindaco.

Siamo molto emozionati! Il Sindaco ci accoglie cordialmente e ci mette subito a nostro agio.

Dopo un breve saluto si dichiara disponibile a rispondere alle nostre domande.

Riportiamo per intero l’intervista:

Signor Sindaco, buongiorno e grazie per averci ricevuto.

Noi veniamo dalla Sicilia, precisamente da Montallegro e Cattolica Eraclea, ma facciamo parte della stessa scuola, Istituto E. Contino e siamo ospiti della Erich Kästner schule.

La ringraziamo di averci ricevuto e di darci la possibilità di farle qualche domanda:

1) Signor Sindaco, noi sappiamo che molti italiani sono emigrati in Germania, c’è ne sono anche a NECKARGEMÜND?

– Certo che c’è ne sono. Non conosco di preciso il numero, ma saranno sicuramente più di 100. Non si può immaginare questa città senza italiani.

2) Quali attività economiche ci sono a NECKARGEMÜND?

-L’economia non va tanto bene; non ci sono tanti spazi per le industrie.

3) Quante scuole ci sono ?

–  Ci sono 11 scuole: scuole primarie, elementari, medie, un liceo, una scuola per disabili e una scuola per i ragazzi molto intelligenti.

4) É giovane la popolazione a NECKARGEMÜND?

– La popolazione di Neckargemünd è abbastanza vecchia ma ci sono tante scuole e quindi tanti ragazzi arrivano dai paesi vicini a rendere vivace la nostra città.

5) Noi abbiamo visto che NECKARGEMÜND é una    cittadina pulita, silenziosa e che gli autobus sono sempre puntuali. Come fate? Ci date la ricetta per mantenerla così pulita e ordinata?

-È una questione di mentalità. Questa è una zona abitata da sempre da calvinisti; e si sa che la religione calvinista porta ad essere oltre che laboriosi, molto precisi e ordinati. Comunque non è sempre un bene, ci sono vantaggi e svantaggi.

Dopo esserci congedati cordialmente col Sindaco, prendiamo il pullman per Heidelberg; pranziamo alla mensa universitaria assieme a tanti studenti provenienti da varie parti del mondo e poi ci avviamo verso il centro, in Hauptstraße (la strada più lunga d’Europa per lo shopping) e ci scateniamo nei vari negozi.

Marianna & Flaviana

Am Sontag den 5.10.2015 wurden die italienischen Schüler zum Bürgermeister in Neckargemünd eingeladen.

Unsere deutsche Reporterin, Fabienne Ziegler, hat für den Bürgermeister drei Fragen aufgeschrieben.

Hier könnt ihr die Unterhaltung sehen.

  1. Wie lange sind Sie schon Bürgermeister?

-Ich bin schon 15 Jahre der Bürgermeister.

  1. Kann jeder Bürger Bürgermeister werden?

-Ja, jeder kann Bürgermeister werden. Das Mindestalter dafür ist 25 Jahre.

  1. Welche Einstellung haben Sie zu dem Problem der Flüchtlinge?

– Ich sehe das positiv, wir schaffen das. Gleichzeitig müssen wir aber die Ängste der Bürger wahrnehmen, in    die Bevölkerung reinhören und mit Kommunen zusammenarbeiten.

Maximilian & Tristan

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Das Wochenende

IL POMERIGGIO CON I PARENTI

Venerdì, 2 ottobre , i workshops terminano tutti alle 12.00, perchè dobbiamo accogliere i nostri parenti che abitano in Germania.

La mattina abbiamo lavorato ciascuno nei propri laboratori,pensando al pomeriggio… Appena arrivati al´ostello ,abbiamo subito iniziato a farci belli. Alle ore 15.00, puntuali, incominciano ad arrivare zii,cugini,amici e perfino vicini di casa ,che accogliamo con baci e abbracci e che ci riempiono di regali,dolci e molti pensierini in busta. È stata una giornata divertente ma soprattutto molto emozionante.

KLETTERWALD A SPEYER

Sabato, 3 ottobre,   siamo andati a Kletterwald, un´area attrezzata per fare arrampicate ,nella cittá di Speyer,vicino Mannheim.

Appena siamo arrivati, ci siamo divisi in gruppi e ci siamo imbragati con le cinture di sicurezza, pronti all`avventura. Ci spiegano in modo preciso come aggangiare i moschettoni per non avere brutti imprevisti. Inizialmente eravamo spaventati e insicuri,ma vedendo le persone arrampicarsi e divertirsi , abbiamo preso coraggio. Ci sono molti percorsi pieni di ostacoli difficili ma siamo diventati spericolati, vogliamo provare tutto! Ci divertiamo come matti, tenuti sotto controllo dalle guide ma soprattutto dai nostri insegnanti , che erano molto preoccupati per noi . Il pomeriggio siamo andati al centro di Mannheim, dove ci siamo imbattuti in una splendida gelateria . Il proprietario , il signor Paolo Presti con la moglie , ci riceve con tanto affetto e offre a tutti un ottimo gelato . Ci sentiamo proprio a Cattolica ,finalmente qualcuno che parla il nostro dialetto .

É stata un’ esperienza che certamente non dimenticheremo .

Sara & Rita

Wir haben uns um 10:30 Uhr in Neckargemünd getroffen. Dann sind wir alle zusammen nach Speyer gefahren und ungefähr waren wir um 12 Uhr am Bahnhof und sind zu Kletterpark gelaufen. Wir haben alle unsere Sachen hingelegt und dann sind wir zu den Arbeitern gegangen. Wir haben von ihnen die Schutzkleidung bekommen und sind dann zu den Übungsbaum gegangen. Die haben uns erklärt wie man gesichert wird. Es gab Kletterbäume Schwierigkeitsgrad. Dann haben wir gekletter und es hat Spaß gemacht.

Hanna & Alexandra

Domenica, 4 Ottobre San Francesco,Patrono d’Italia: visita al Castello di Heidelberg.

La mattina abbiamo la possibilitá di dormire un po’ di più.

Dopo un’abbondante colazione, intorno alle 11.00, usciamo per avviarci alla stazione dei treni.

Fuori dalla porta, un cielo grigio e piovoso ci accoglie: è proprio una giornata uggiosa (d’altronte siamo in Germania!).

Ma noi siamo molto gasati: è la prima volta che dobbiamo salire su un treno tedesco!

Davanti al Castello, siamo accolti dalla guida che ci spiega, anche attraverso simpatici aneddoti, la storia dei personaggi che lo hanno abitato, le fasi della sua costruzione, nelle varie epoche storiche.

É molto imponente! L’avevamo ammirato da lontano, ma starci dentro è tutt’altra emozione!

A mezzogiorno, pranzo a sacco e subito dopo tutti al bowling, dove trascorriamo un intero pomeriggio.

Intorno alle 19.00, ceniamo a base di hamburgher, patatine e coca-cola.

Abbiamo trascorso davvero una splendida domenica!

Marianna & Flaviana

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Die erste Woche

In dieser Woche gab es viel zu tun. Wir möchten die Ergebnisse kurz zusammenfassen:

Das Ziel der Schnitzgruppe war, dass sie mit dem Schnitzen fertig sind und dann die Stämme anmalen und danach schleifen. Sie haben in die Stämme ,,interkultureller Garten“ und die Sizilianische die Badische Flagge reingeschnitzt.

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Der interkulturelle Garten hat die Terrasse fertig gebaut. Sie haben im Garten die Erde aufgegraben, weil sie nach Fundamenten gesucht haben.

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Die Werkstatt hatte in dieser Woche vor, 2 Bänke zu bauen. Sie haben viele Bretter gesägt und geschliffen. Dann haben sie ein eisenstab damit die Bretter zusammen halten durch gebohrt und zu geschraubt und geklebt.

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In dieser Woche hat die Fahrradwertsatt viele Fahrräder repariert und zu gleich auch von unserer Schule. Sie haben öfters Fahrradtouren durch die Gegend gemacht, was ihnen sehr viel Spaß macht.

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Die Kochgruppe hat in dieser Woche immer gutes Essen gemacht und uns allen hat es sehr gut geschmeckt und immer beim Essen haben wir uns unterhalten mit den Italienern und sie auch mit uns.

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Wir – die Dokumentationsgruppe haben immer alles hotografiert, was die anderen so machen und arbeiten und haben jeden Lehrer interviewet. Das, was wir geschrieben haben hat die Workshopsleiterin Agnieszka in unsere Website reingestellt. Wir haben auch einen Ausflug in die Neckargemünder Stadt gemacht. uns hat diese Woche sehr gefallen und Spaß gemacht und wir Deutsche haben viele neue Wörter auf Italienisch gelernt und die Italiener haben viele neue Deutsche Wörter gelernt.

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Johannes & Fabienne

Interview mit Frau Krigisch

1. Wie kommen Sie darauf, Lehrerin zu werden?

– Mit dem Alter 12 habe ich als Schilehrerin unterrichtet, jedes Jahr habe ich auch Kindersport unterrichtet. Ich habe Sport und Mathe studiert und bin seid 1992 im Schuldienst.

2. Wie lange sind Sie schon in der Erich-Kästner-Schule?

– Ich bin schon seit 16 Jahren auf der EKS.

3. Wie finden Sie das Projekt mit den Italienern?

– Ich finde das Thema unheimlich gut und mit der Werkstatt EV zusammen arbeiten zu können und es macht mir sehr viel Spaß, andere Menschen aus dem Ausland kennenzulernen und ihre Sprache lernen zu können.

4. Was haben Sie alles gelernt im Projekt?

– Mit der Flex zu arbeiten und alles andere mit Handwerkliche und Kulturen und einander besser kennenlernen.

5. An welchen Projekten waren Sie bisher noch beteiligt?

– Ich war am Spielplatz an unserer Schule beteiligt und ich war zweimal in der Türkei mit Schülern aus meiner Schule.

6. Was haben sie noch alles gemacht außer Lehrerin?

– Ich war als: Trainerin, Schifahrerin, verschiedene Sportarten, als Ferienjob in der Bank, in der Deutschen Bundespost controlling (Betriebswirtschaftliche Analysen) und im Ministerium in der Post in Bonn.

Fabienne & Johannes

Fußballspiel

Der große Spieltag

Die Italiener waren bei uns zu Besuch, natürlich wollten wir sie auch zu einem kleinen Fußball-Match herausfordern. Gestern haben wir unseren Wunsch erfüllt und das Spiel hat stattgefunden. Es war ein sehr spannendes Spiel mit vielen Pfosten- und Lattenschüssen. Es hat sehr lange gedauert bis ein Tor fiel aber der Moment kam als die Deutschen das 1:0 erzielten. Nach anstrengenden 60 Minuten ging das Spiel mit 6:4 für die deutschen Kickers aus. Natürlich lassen die italienischen Jungs das nicht auf sich sitzen und fordern uns auf eine Revanche nächste Woche auf.

Arjan & Dominik

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Le differenze culturali

Qui in Germania abbiamo notato tante differenze tra le due lingue:

le parole tedesche sono piene di lettere dal suono duro, aspro (t,s,z); le parole si scrivono in un modo e si pronunciano in un altro modo, ma siamo sicuri che alla fine di questa esperienza anche noi impareremo a parlare la lingua tedesca.

Anche nell’alimentazine abbiamo notato delle differenze sostanziali:qui la mattina si fa un’abbondante colazione anche con affettati, formaggi,pane,marmellata,latte con cereali, yogurt e succhi di frutta vari; a pranzo o a cena peró non mangiano quasi mai la pasta. Mangiano quasi sempre panini con wustel e varie salse e insalata mista,ma alla fine non manca mai il dolce.

Un’ altra cosa che abbiamo notato é che,durante la mattinata scolastica, si fanno diverse pause, mentre da noi si fa una sola ricreazione.

Samuela & Loide

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